Team building a ritmo di musica: il potere del drum circle
Parlare di lavoro di squadra attorno a un tavolo può raccontare solo in parte come i colleghi collaborano davvero, ma se metti le stesse persone in un circolo, dando a ciascuno uno strumento a percussione e chiedendo a tutti di costruire insieme un ritmo, le dinamiche del gruppo diventeranno improvvisamente molto più facili da osservare.
Se vuoi toccare con mano uno dei meccanismi più sorprendenti e divertenti del team building

Come funziona un drum circle
Una sessione tipica riunisce i partecipanti in cerchio, con djembé e altri strumenti a percussione, mentre un facilitatore suggerisce come iniziare e coinvolge progressivamente tutto il gruppo. Ognuno avrà una parte da suonare, anche se i contributi potranno cambiare o arricchirsi durante la sessione.
Il fatto di non avere esperienza musicale è quasi un vantaggio, perché permette di affrontare l'attività senza aspettative particolari. Basta seguire le indicazioni di chi guida l'attività, prestare attenzione a ciò che accade intorno e imparare ad assecondare le variazioni, senza preoccuparsi di eseguire tutto alla perfezione. Quello che importa è infatti imparare ad ascoltare davvero.

Il drum circle permette tuttavia anche di raggiungere una consapevolezza che in ufficio può sfuggire a lungo: essere singolarmente bravi non significa saper lavorare bene all'interno di un gruppo. Una persona può avere un ottimo senso del ritmo quando suona da sola e trovarsi in difficoltà quando si tratta di inserirsi nel ritmo degli altri e questo principio vale anche sul lavoro.
Al netto della musica, infatti, la capacità individuale porta il gruppo solo fino a un certo punto e se non si impara a lavorare insieme, prima o poi, la produttività si arresta. E così come una band di solisti non necessariamente produrrà grande musica, far lavorare insieme singoli talenti non necessariamente creerà un dream team, se le persone non sapranno coordinarsi e collaborare.
Quando tutti hanno lo stesso ruolo
Durante l'attività, i ruoli professionali hanno poca rilevanza pratica, perché tutti seguono lo stesso ritmo e contribuiscono allo stesso risultato e questo vale per tutti i team building musicali.
È inoltre una situazione interessante, perché alcuni comportamenti abituali diventano più facili da riconoscere. C'è chi tende spontaneamente a prendersi più spazio, chi preferisce aspettare e osservare e alla fine tutti devono trovare il modo di interagire, affinché il ritmo funzioni nel suo insieme. Ancora una volta la musica ci dà un grande insegnamento: non bisogna necessariamente modificare o uniformare la propria "voce", ma saperla armonizzare con le altre.

Per questo l’ascolto diventa indispensabile, perché se ciascuno si concentra esclusivamente sul proprio contributo, questo risultato diventa impossibile da raggiungere. Bisogna imparare a prestare attenzione agli altri e persino a lasciare spazio, quando serve.
Un'attività di team building incredibilmente flessibile
L'attività può inoltre essere adattata a gruppi e location di dimensioni diverse, trovando spazio all'interno di eventi aziendali, team day e offsite. A seconda della sede e del tipo di evento, il drum circle può inoltre svolgersi indoor oppure all'aperto, modulando la sessione sulle esigenze concrete dell'azienda. Molto interessante è infine il Recycle Drum Circle, che aggiunge l'obiettivo della sostenibilità a quello della coesione del gruppo.
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Cosa ci insegna il ritmo
Durante una sessione, le conseguenze sono immediate. Chi suona troppo forte può sovrastare gli altri, chi non presta sufficiente attenzione rischia di rompere il ritmo collettivo e danneggiare la performance del gruppo e in questi casi il problema emerge subito.
La vera svolta arriva quando i partecipanti riescono a identificare gli stessi meccanismi che si presentano quotidianamente sul lavoro e a riconoscere gli stessi problemi di interazione che riguardano il team in ambito professionale. Anche in ufficio, infatti, bisogna sempre prestare attenzione a ciò che fanno gli altri. Anche in ufficio bisogna non sovrastare e coordinarsi. E soprattutto non si deve mai perdere di vista che il risultato del lavoro di grupp è sempre molto di più della somma dei contributi individuali.

Quando la sala riunioni può aspettare
Insomma, un drum circle non trasformerà i tuoi dipendenti nei prossimi headliner a Glastonbury, anche se sarebbe una vera svolta aziendale! Riuscirà però a stimolare l'ascolto e la capacità di sintonizzarsi in presenza di voci e pensieri diversi, creando una preziosa competenza professionale.
Se cerchi un'attività di team building efficace, quindi, considera questa opzione, che produrrà effetti sorprendenti senza bisogno di grandi risorse. Bastano un facilitatore, una stanza piena di percussioni e un gruppo che deve trovare il suo ritmo. E la "magia" del ritmo farà il resto.