Cocktail challenge sul Lago Maggiore: un team building creativo e rilassante

Un’azienda farmaceutica ci ha chiesto aiuto per organizzare un team building capace di coinvolgere i partecipanti in modo stimolante, ma non troppo frenetico, in una cornice in grado di esaltare la bellezza della stagione.

A questo scopo abbiamo ideato un’attività perfetta per l’interazione spontanea e in grado di adattarsi con naturalezza all’atmosfera distesa di una bellissima serata sul Lago Maggiore.

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Perché la cocktail challenge si è rivelata efficace

Attività di team building come le cocktail challenge favoriscono collaborazione e creatività in un contesto volutamente informale e la struttura stessa dell’esperienza riduce le distanze tra colleghi creando un’atmosfera frizzante, in cui l'impegno comune si accompagna sempre al divertimento.

Per partecipare non era richiesta alcuna competenza specifica nell’arte di preparare un buon cocktail: solo la voglia di raggiungere, insieme ai colleghi, un obiettivo aziendale comune, ciascuno contribuendo con il proprio talento specifico.

In questi casi le personalità più introverse tendono a concentrarsi sugli equilibri, sulle proporzioni, sulla precisione tecnica della preparazione, mentre i partecipanti più espansivi, invece, si esprimono spesso attraverso la presentazione scenica del cocktail.

Anche in questa circostanza, inoltre, apprendere insieme elementi di mixology ha generato un forte senso di complicità, senza la pressione spesso associata alle attività aziendali più rigidamente strutturate.

Il format si presta con facilità a gruppi e contesti differenti e per questo è anche uno dei più versatili. In questo caso specifico, il giardino affacciato sul Lago Maggiore in cui ha avuto luogo l'attività ha introdotto una componente estetica e d'atmosfera mozzafiato!

La sfida: inventare il cocktail simbolo dell’azienda

La Cocktail Challenge si è svolta all’aperto, guidata da mixologist professionisti incaricati di spiegare tecniche e regole fondamentali, prima di lasciare spazio alla creatività dei gruppi. Ai partecipanti è stato chiesto di ideare un cocktail originale e il drink risultato vincitore è diventato il cocktail ufficiale dell’azienda ed è stato inserito nel menu della cena prevista quella stessa sera.

Il cocktail che ha vinto la challenge combinava abilmente vodka e succo di melograno, in chiaro riferimento ai melograni presenti nel giardino del fondatore dell’azienda: un simbolo della connessione tra la memoria storica dell’impresa e la collaborazione quotidiana tra i membri del personale.

Il ruolo della location e la bellezza del Lago Maggiore

Il Lago Maggiore è stato lo sfondo perfetto per l’attività prevista e il giardino ha trasformato l’evento da esercizio aziendale convenzionale a qualcosa di molto più intimo e conviviale. In questo contesto dedicato, i gruppi si sono infatti mossi con una spontaneità difficilmente immaginabile all’interno di spazi più dispersivi.

Anche l’orario ha svolto un ruolo preciso. La tarda domenica pomeriggio, infatti, raramente si presta ad attività complesse o eccessivamente performative, mentre favorisce invece formule più leggere, in grado di mantenere viva l’attenzione senza prosciugare le energie e di anticipare il relax della serata. La cocktail challenge si è inserita perfettamente in questo tipo di ritmo: dinamico al punto da coinvolgere, ma anche sufficientemente rilassato da non far apparire il team building come una faticosa incombenza.

Un'attività che va oltre le gerarchie aziendali

La partecipazione è stata notevole, soprattutto perché l’attività ha attenuato gerarchie e rigidità che normalmente sopravvivono anche durante incontri aziendali e sessioni di networking più convenzionali.

Dopotutto, la capacità di preparare cocktail non dipende dai ranghi aziendali e può tranquillamente accadere che siano i collaboratori più giovani a prendere l’iniziativa, mentre figure manageriali possono trovarsi più a loro agio ritagliandosi un ruolo più defilato.

La scelta di servire il cocktail vincitore durante la cena ha poi prolungato l’esperienza oltre l’attività stessa. Il drink è diventato infatti un riferimento costante nelle conversazioni della serata e una prova dell’efficacia dell’attività appena conclusa e della profonda unità del team aziendale.

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